• Pola, febbraio 1947. I profughi italiani si avviano verso la motonave “Toscana”. Alle loro spalle l’Arena romana

  • POLA - Arena

  • Zara - prima dei bombardamenti alleati del 1943-1944

  • Zara - Porta di Terra ferma del Sammicheli XVI secolo - foto risale al 1920

  • Fiume Il Corso

  • Zara - dopo i bombardamenti alleati del 1944-1949

  • Pola - la stazione

  • Pirano, Piazza Giuseppe Tartini in una cartolina a colori del 1900

  • Le rive di Fasana, cartolina del 1890

  • Capodistria, fine XIX secolo

  • Abbazia, la "perla del Quarnero", cartolina del 1890

LE VICENDE DEL CONFINE ORIENTALE E IL MONDO DELLA SCUOLA
1° SEMINARIO TEMATICO online
Pola, addio!
3 dicembre 2020

 

PROGRAMMA
Ore 15.30 Saluti istituzionali
Ore 15.40 Saluto delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati
Tito Sidari - Presidente AIPI-LCPE
Ore 15.50 Non solo Foibe… – Guido Rumici
Ore 16.10 18 agosto 1946. Il mare diventa rosso – Paolo Radivo
Ore 16.30 I chiodi di Pola – Donatella Schürzel
Ore 16.50 Testimonianze: Fiorella Vatta – Gianni Nardin
Ore 17.20 Video “Pola, addio!”

ISCRIZIONE: https://forms.gle/2VbCKnm11hvcjWny7

Programma

 

Nota Ministero Istruzione

 

CONCORSO NAZIONALE “10 FEBBRAIO”

"Pola, addio!" A.S. 2020-2021

 

 

Regolamento pdf

 

Bando pdf

 

Scheda di partecipazione

 

 

"Troppe volte, come la mia città, avevo cambiato pelle, ma sono nata e morirò italiana", scrive Alida Valli nel suo diario.


La città è Pola, dove nasce nel 1921 e non ha mai più voluto tornare dopo la fine della Seconda guerra mondiale e l'occupazione dei partigiani jugoslavi di Tito. Le sue parole rivivono grazie all’appassionata interpretazione di Giovanna Mezzogiorno nel film documentario “Alida” di Mimmo Verdesca .

 

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In vista del centenario della nascita della leggendaria attrice italiana, Venicefilm e Kublai Film hanno prodotto, in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà e la partecipazione di Rai Cinema, la pellicola, un documentario su Alida Valli, in cui la celebre attrice si racconta non solo tramite le sue interpretazioni, ma soprattutto con le sue stesse parole, quelle dei suoi scritti privati, divulgati per la prima volta in assoluto. Oltre ai documenti personali, anche le immagini, i materiali d'archivio e le testimonianze di chi l'ha conosciuta permettono di delineare il ritratto di questa leggendaria attrice, che da semplice e bellissima ragazza istriana è diventata un'icona amatissima del cinema internazionale nel contesto dell'esodo che vide coinvolti 350.000 italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.

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Dall’arena di Pola all’arena di Verona

Silvano Manzin, Dall’arena di Pola all’arena di Verona. Odissea di un esule istriano, Tabula Fati, Chieti 2020; presentazione di Davide Rossi e Roberto Biffis.

Con questo suo secondo libro ambientato in Istria, l’autore narra da testimone l’immensa tragedia che colpì le popolazioni istriane, fiumane e dalmate dopo l’8 Settembre 1943. Con il terrore instaurato dalle milizie slave del comunista Tito in combutta con i partigiani comunisti italiani loro alleati, per non finire in fondo alle foibe, furono obbligate ad abbandonare le case e le terre da sempre italiane, rifugiandosi in Italia. Le persone rastrellate e sequestrate, titolari di nomi e cognomi italiani, avevano il destino segnato, finendo in fondo alle foibe. Mentre nel primo libro, Italia ingrata, i vari soggetti a turno diventano primattori, nel secondo il protagonista principale è Francesco, padre dell’autore.

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Edizione 2019-2020

Concorso nazionale 10 febbraio - X edizione a.s. 2020-2021

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Le vicende del confine orientale e il mondo della scuola

Le Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati unite al Tavolo di lavoro (Associazione Coordinamento Adriatico, Associazione delle Comunità Istriane, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Libero Comune di Fiume in esilio, Libero Comune di Pola in esilio, Libero comune di Zara in esilio, Unione degli Istriani) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca bandiscono un concorso volto a promuovere l’educazione europea e la cittadinanza attiva, a sollecitare l’approfondimento della storia italiana attraverso una migliore conoscenza dei rapporti storici, geografici e culturali nell’area dell’Adriatico orientale, attenendosi in particolar modo agli aspetti tematici evidenziati nel titolo del concorso.
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